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Per conoscere DIO, dobbiamo essere DIO, Parte 4 di 11

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In questo episodio, la Somma Maestra Ching Hai rivela le radici della violenza e spiega perché chi crea conflitti è spesso chi ha più bisogno di amore. Risvegliando l’Amore Divino che è in noi attraverso la realizzazione di DIO, possiamo liberare noi stessi e gli altri dalla sofferenza in questo mondo.

Per molta gente è sufficiente sapere che DIO esiste, o semplicemente leggere la Bibbia, o recitare delle brevi preghiere di tanto in tanto. Ma per molti altri, queste cose non bastano. Vogliono conoscere DIO veramente. Vogliono poter dialogare con DIO, ascoltare i consigli di DIO sui problemi quotidiani ed essere in grado di avvicinarsi – letteralmente avvicinarsi – a DIO. Ed è per queste persone, che noi siamo qui per offrire un piccolo aiuto.

Perché la guerra e i disordini, l’incomprensione, la rabbia, l’odio sono tutti il risultato di questa frustrazione derivante dal non conoscere DIO. Tutti i mali che pensiamo l’umanità sia capace di compiere provengono da questa sete di conoscenza di DIO. È ironico, paradossale, ma è vero. È una richiesta disperata di aiuto. Perché semplicemente non sanno cos’altro fare. Quindi devono ricorrere alla violenza, proprio come si urla a squarciagola. Perché è così? Perché anche se abbiamo l’aspetto di esseri umani e indossiamo questo corpo umano, siamo figli di DIO; siamo lo Spirito Santo. Un tempo vivevamo in Paradiso, dove avevamo assolutamente tutto, ogni volta che volevamo.

“Non sapete voi che siete il tempio di DIO e che lo Spirito Santo abita in voi?” Ciò significa che dentro di noi non siamo altro che DIO. Poiché siamo quel DIO, non siamo abituati a dover lavorare per le cose di cui abbiamo bisogno, non siamo abituati a dover chiedere le cose che desideriamo, né tantomeno a non averle. Così a volte ci sentiamo frustrati, arrabbiati, senza speranza e impotenti. E così, a volte, questa frustrazione genera violenza, genera odio e, alla fine, genera la guerra.

Quindi le persone che fanno la guerra sono proprio quelle che hanno più disperatamente bisogno di amore e di aiuto. Ma poiché sono così radicate nella loro disperazione, non è nemmeno molto facile portare amore, saggezza e comprensione nel loro stato d’essere. Proprio come chi è già così malato da non riconoscere nemmeno i medici, figuriamoci essere grato a loro. Quindi, prima di cadere in questo stato di disperazione, faremmo meglio a prenderci cura di noi stessi e ad assicurarci di poter trovare l’amore di DIO così da vicino, in modo più concreto, in modo da non dover mai sperimentare questo tipo di situazione di impotenza e di profonda disperazione.

Senza dubbio DIO ama tutti noi, qualunque cosa facciamo. [Il Signore] Gesù perdona tutti noi, qualunque cosa facciamo, anche a Lui personalmente. Ha perdonato i Suoi nemici e ha pregato per loro: “PADRE, perdonali, perché non sanno quello che fanno”.

Ogni volta che rileggo qualcosa sul [Signore] Gesù, mi viene sempre da piangere. Un Amore così grande può provenire solo da DIO. Noi stessi siamo tutti figli di DIO. Perché non abbiamo questo Amore? Ce l’abbiamo. È solo che non L’abbiamo attivato. Abbiamo dimenticato come farlo. Abbiamo amore, ma non nella misura del Signore Gesù. Per riaverlo, possiamo ancora provarci. DIO perdona tutti i nostri peccati. Il Signore Gesù ci perdona; è morto per noi.

E saremo sempre uguali agli Occhi del SIGNORE. Allora perché dobbiamo conoscere DIO? Perché dobbiamo attivare questo Amore? Perché dovremmo fare alcuno sforzo? Qualcuno lo sa? Va bene, visto che fate finta di non saperlo, io farò finta di saperlo. Anch’io sono molto timida, ma se siamo tutti timidi, allora restiamo semplicemente seduti qui, io guardo voi, voi guardate me, e così passano due ore, dopodiché torniamo a casa. Perché se non attiviamo questo Amore, allora soffriremo noi stessi. E naturalmente, a volte causiamo sofferenza ai nostri cari, a chiunque sia in contatto con noi ed a ciò che ci circonda; a volte alla nostra nazione, se prendiamo una decisione sbagliata, una decisione molto priva di amore, come scatenare una guerra, per esempio. Dobbiamo attivare questo Amore non per conoscere DIO, ma per sapere che siamo parte di DIO, che siamo uno con DIO, proprio come disse il Signore Gesù: “Io e il PADRE siamo uno”.

Non possiamo essere uno con DIO solo parlando, solo pensando o solo desiderando. Dobbiamo essere realmente uno con DIO, essere DIO sulla Terra. Dobbiamo ricongiungerci a quell’Oceano, diventare uno con l’Oceano d’Amore. Allora potremo rappresentare DIO su questo pianeta. Tutte le SUE magnifiche qualità, tutta la SUA amorevole gentilezza, possiamo rappresentarle e portare amore, gioia, gentilezza e felicità a tutte le persone che ci circondano.

Dopo aver conosciuto DIO – dopo aver conosciuto, conosciuto veramente, intendo dire, quasi fisicamente, letteralmente che lo Spirito Santo vive dentro di noi – abbiamo due scelte.

La prima scelta è quella di continuare a vivere come prima, ma con la certezza che: “Ok, ora conosco DIO. LUI è lì. Nessun problema”. Insomma, continuare a fare quello che facciamo. E possiamo anche continuare a conoscere DIO ogni giorno di più – sempre più convinti della presenza di DIO, di DIO dentro di noi – oppure possiamo anche smettere. Ma una volta che ne avremo fatto esperienza, non lo dimenticheremo.

E c’è un’altra scelta, più nobile. È quella di dedicare le nostre vite, la nostra conoscenza, al miglioramento della vita e della felicità dei nostri fratelli e delle nostre sorelle. Il motivo per cui rispettiamo gli asceti, le suore e i monaci, è perché sentiamo che agiscono come DIO. Sono quasi come DIO sulla Terra. Sono così gentili. Sono così amorevoli. Sono così incondizionati. Hanno dedicato la loro vita al bene degli altri. Anche noi possiamo essere come loro, ma nel mondo, all’interno della nostra famiglia, nel nostro lavoro, nella nostra situazione attuale, e continuare a essere una sorta di Santi anonimi.

Conoscendo DIO, saremo cristiani, saremo Santi, in silenzio nel nostro cammino di vita. E benedireremo le persone, lo stesso, in silenzio. Nessuno se ne accorgerà nemmeno.

Photo Caption: “Dal Cielo alla Terra per gli Umani nel mezzo”

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